ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE NEL POLICLINICO SANT’ORSOLA

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola e Eta Beta Cooperativa Sociale, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità alimentare e una sana alimentazione all’interno dei percorsi di cura pediatrica.

Si tratta di un percorso triennale di co-progettazione che integra competenze cliniche, organizzative ed educative, intervenendo sia sull’esperienza del pasto dei bambini durante il ricovero sia sui processi della ristorazione ospedaliera. Il progetto si sviluppa in modo complementare ai percorsi clinici e nutrizionali già esistenti, nel rispetto del contesto e delle specificità dell’ambiente ospedaliero.

Nel primo anno le attività si concentrano nel contesto della degenza in Oncoematologia Pediatrica, con una fase iniziale di osservazione e analisi dell’esperienza alimentare durante il ricovero. Questo lavoro consente di individuare criticità e potenzialità, sperimentare primi interventi mirati e avviare azioni educative rivolte ai bambini e alle loro famiglie, promuovendo una maggiore consapevolezza del ruolo dell’alimentazione nel percorso di cura.

A partire dalle evidenze raccolte, il progetto si sviluppa nel secondo e terzo anno lungo due direttrici principali. La prima riguarda l’ambito ambulatoriale, in particolare il supporto ai percorsi nutrizionali dei bambini con patologie croniche, con un’attenzione specifica alla sostenibilità della gestione alimentare nel lungo periodo e al coinvolgimento attivo delle famiglie. La seconda direttrice è dedicata al lavoro sui processi della ristorazione ospedaliera, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione, ridurre gli sprechi alimentari e promuovere scelte più sostenibili, in collaborazione con il personale delle cucine.

Elemento centrale del progetto è la co-progettazione, intesa come collaborazione continuativa tra professionisti sanitari, educatori e operatori della ristorazione. Questo approccio favorisce lo scambio di competenze e la costruzione condivisa di soluzioni, sia sul piano tecnico-organizzativo sia su quello educativo e comunicativo.

Nel suo complesso, il progetto mira a migliorare la qualità dell’esperienza alimentare in ospedale, rafforzare la consapevolezza delle famiglie e contribuire allo sviluppo di modelli sostenibili e replicabili in altri contesti sanitari.