![]() |
|||||
![]() |
Dal
1996 è attivo a Bologna il Progetto "ScuolAperta - laboratorio artistico-artigianale",
condotto da Eta Beta con la collaborazione dei SERT di Bologna e oggi
possiamo rilevarne la ricchezza di implicazioni terapeutiche
e di risultati. L'ipotesi
di partenza era che anche persone con una tossicodipendenza attiva
e non disponibili ad intraprendere programmi terapeutici tradizionali
potessero partecipare positivamente ad un'attività in cui sperimentare
la loro capacità di apprendere e fare cose belle e tecnicamente complesse.
Si pensava che questa attività potesse integrare i percorsi terapeutici,
contribuendo a modificare l'immagine di sè e i rapporti sociali e familiari
delle persone coinvolte nell'esperienza. Ed in effetti, è facilmente
intuibile quale straordinaria novità sia, per persone che vivono da
anni in condizioni di marginalità, che hanno sperimentato fallimenti,
solitudine a abbandono, scoprire di poter imparare a produrre, in collaborazione
con altri, oggetti che non solo esprimono fantasia e creatività, ma
che sono anche il frutto di tecnica, attenzione e disciplina. E' un'esperienza
che può restituire il senso della propria dignità e del proprio valore.
Le ipotesi sono state ampiamente confermate, pur attraverso inevitabili
difficoltà e momenti di crisi. I fattori che hanno contribuito al successo
del progetto sono probabilmente di due ordini: il primo riguarda la
qualità sia dell'insegnamento sia delle tecniche e, di conseguenza,
la qualità e la bellezza dei prodotti. Visitando la scuola-laboratorio
si ha le netta impressione che vengano sempre valorizzate le differenze
individuali, le idee di ciascuno, anche nella produzione di serie di
oggetti che risultano tutti pezzi unici. Gli artisti che conducono
la scuola usano i loro talenti e le loro competenze nell'indirizzare
la produzione, fornire supporti tecnici; non "omologano" ai loro gusti
o alle loro tendenze il lavoro degli allievi. Anche questo rappresenta
un rinforzo della gratificazione insita nel fare artistico, stimola
all'impegno e consente di dare un senso alla fatica, all'attenzione,
alla disciplina richiesta da questa attività. La consapevolezza di
produrre oggetti belli, originali e di qualità aumenta ulteriormente
la gratificazione e favorisce la progressiva autonomia produttiva.
Le tecniche apprese sono raffinate e varie anche grazie al contributo
di docenti esterni, artisti che portano le loro esperienze, insegnano
tecniche particolari e originali. Il secondo fattore positivo è dato
dalla continua ed organicacollaborazione con gli operatori dei SERT
che ha consentito il monitoraggio costante dell'andamento del gruppo
nel suo insieme e l'individualizzazione del percorso di ciascuno. I
risultati raggiunti permettono di pensare ad un potenziamento dell'esperienza
che, nata come integrazione del percorso terapeutico, può svilupparsi
come esperienza di inserimento lavorativo con la creazione di piccole
botteghe-laboratori artigianali tendenzialmente autonome. E' la sfida,
difficle, per i prossimi anni. |
![]() |
|||
![]() |
|||||
![]() |
|||||
P.I. 0269340474
|
|||||